Oh, la gloria e la morte, in loro arcano
fascino hanno le illusioni istesse!
Quanta di sogni ardimentosa messe
nasce in un cielo e muore in un pantano!
Quietamente il bimbo a morte elesse
la giovinezza sua fiorente in vano
ne l'estasi d'un sogno sovrumano
che la fantasiosa anima eresse.
Una sera, s'uccise. Ne l'azzurro
passava e ripassava un'allegria
di rondini. S'udì nell'aria un pianto,
un grido, un tonfo sordo, un gran susurro
di popolo dolente... Ne la via
come il suo sogno, egli si giacque, infranto.