Skip to content
1886–1907

Il distico dell'inganno

Sergio Corazzini

Mi tendevi le braccia, mi chiamavi con la voce dolcissima e dolente, e roteavi disperatamente le tue pupille un dì tanto soavi.

I capelli biondissimi, già schiavi di fulgido diadema che la gente t'invidiava silenziosamente, sciolti i capelli al vento abbandonavi.

E la tua voce sospirava «Vieni, torna amor mio, fra le mie bianche braccia tu sarai il mio re, non già il mio schiavo!» Mi parve d'impazzir, con gli occhi pieni

di pianto, corsi con giuliva faccia. Credevo d'esser desto, ahimè, sognavo!

Cookies on Poetry Cove

We use cookies to remember your language preference and — only with your consent — to learn how Poetry Cove is used. You can change your mind any time.
Il distico dell'inganno · Sergio Corazzini · Poetry Cove