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1886–1907

Il distico dell'inganno

Sergio Corazzini

Il sole tramontava nel suo mare, era il ciel di viola. Ginocchioni, io leggevo nei tuoi grandi occhi buoni, che mi lasciavi un tempo sfiorare

con la bocca, io leggeva ne le care pupille tue, la fine. Le illusioni, fulgidi, immensi, ma fragili troni, col sole io le vedeva tramontare...

E lentamente, come se il tuo cuore rimanesse nel petto mio squassato dai singulti, con dolce e noto gesto mi porgesti la man piccina, fiore

di neve, ed io la strinsi disperato... Credeva di sognare, oh no, era desto!

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