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1886–1907

Il campanile

Sergio Corazzini

Un ruinar precipite di frane ignote, il lungo rombo nella notte pallida e il campanile vide rotte a terra, immote le sue due campane,

cadute senza grida e senza lotte, così, come due stanche anime umane. Oh non verranno più da le lontane case le donne per la messa, a frotte!

Irto per la sua doglia, muto, solo, come l'ira che in cuor chiuso si cuoce, il campanile si pensò usignuolo privo del canto buono e fu maggiore

la pena poi che non avea la voce onde gridare al mondo il suo dolore.

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