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1886–1907

Canzonetta all'amata

Sergio Corazzini

Conviene che tu muoia, dolcezza, oggi, per me. Vele di barche in mare! Non dovevo lasciare

che, pur se triste, il sole bagnasse il limitare! Conviene che tu muoia, dolcezza, oggi, per me.

Forse mi allontanai troppo, ché, certo, mai tanto mi piacque andare solo, con la mia bella

rete nuova e una stella per guida fra' rosai. Conviene che tu muoia, dolcezza, oggi, per me.

Erano così chiare le acque! Dolce pescare se la rete sia nuova! Quanti nidi contai

di stelle e quante mai vele di barche in mare? Conviene che tu muoia, dolcezza, oggi, per me.

Quale gioia tentò la porta, s'inoltrò cauta e infantilmente rise nell'obliata

casa e fiorì la grata di viole? Non so. Conviene che tu muoia, dolcezza, oggi, per me.

Felicità mi spiace, felicità è loquace come un bimbo; l'ho a noia! La mia rete ha ceduto,

la mia stella ha perduto il fedele seguace. Conviene che tu muoia, dolcezza, oggi, per me.

Vele di barche in mare. Chi attendi al limitare? Regina delle lagrime e de' dolci martiri,

non anche tu sospiri chi deve ritornare? Sì, conviene che muoia, dolcezza, tu, per me.

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