Venne la morte; piansero le rose
petali tristi sopra i corpi belli;
egli, confusi aveva i suoi capelli
con le chiome di lei, fresche e odorose.
I grandi occhi non più fieri e ribelli
nelle palpebre la pia morte ascose,
le manine di lei nelle sue pose
e li lasciò sognar sogni novelli...
Venne la luna nel suo dolce viaggio
sovra gli amanti e li guardò: dal cielo
fece piovere un suo pallido raggio,
e vide in quella luce gialla e stanca
fra le rose insecchite e senza stelo
un forte braccio e una manina bianca...