Come alma assai bramosa e poco accorta,
Che mai visto avea amor se non depinto,
Disposi un dì cercar suo laberinto,
Vedere el monstro, e tanta gente morta.
Ma quel fil de ragion che ebbi per scorta
Del qual fu tutto el ceco loco cinto
Subito, ahimè, fu da lui rotto e vinto,
Tal che mai più trovar seppi la porta.
Così fui presa, e per mio più conforto
Avesse ancor con lui la parca oscura
Tronco quel fil vital che mi fa torto.
E per monstrar che amor non ha misura
E rompe ogne ragion, pre insegna el porto
Che è manco error chi l'altrui ben procura.