Visto ho d'un puro legno alcuna cetra
Senza toccarla resonare al vento;
Spesso responde a qualche umano accento
Un monte, uno antro, una spelunca tetra.
Visto ho adorar qualche rigida pietra,
Donde alcun divo è già sculpito o pento,
E stando con gran fede a quella intento
Spesso da lei qualche mercè se impetra.
E questa immortal dea, sola armonia
Celeste viva, io pur l'adoro e chiamo
E mai responde a la querela mia.
Manco grazia ho da lei quanto più l'amo,
Ma vedo ben che in questa mortal via
Ogne opra alfin senza destino erramo.