A contrastar col cel nisiun se metta
Et ingannar dal tempo non si lascie;
Che 'l nostro male e ben vien da le fascie,
Né el meglior val, ma qual che più diletta.
Egual frumento in un terren si getta,
Nato el meglior, vile animale el pasce;
El peggio poi, che a meglior fato nasce,
Ostia diventa, e Dio sacro recetta.
Comprendo allor che tutto è destinato,
Né c'è ripar: chi gode e chi languisce,
Ognuno è in terra a qualche effetto nato.
Virtù ben fa, talvolta odio nutrisce;
Come om che per timor va sempre armato
Poi con le sue stesse armi se ferisce.