Vago uccellin, ch'alla finestra canti
Di madonna rinchiuso in stretta gabbia;
Tu già solevi andar tra liti e sabbia
Libero e sciolto con compagni erranti.
Di stare in carcer ti rallegri e canti
E gli autri prigionier moron di rabia,
Credo che la dolcezza di lei abbia
Conversi i lieti versi in tristi pianti.
Tu sei fra stecchi preso e io in catena,
Tu sei propinquo a chi ti può lasciare,
Io lungi a colei che al fin mi mena.
Tu di vederla puoi contento stare,
Io d'averla veduta ho doglia e pena:
Potessi io teco el mio destin mutare.