Visto ho i toi versi, o mia zucca de vento,
Dove pastor mi fai, ma festi errore,
Che se come vòi dir fussi io pastore,
Tu dentro ancor serresti nel mio armento.
Che sei pur un bel bue, ma io son contento,
Perdono a chi non sa con lieto core;
Desegno tu non hai, né bon colore
E però questa volta hai mal dipento.
Guarda s'io meglio t'ho dipinto al scuro,
Con dir che matto sei, deforme e rio,
Fernetico, bestial, bizzarro e duro.
Questo hai, ch'ai matti sol perdona Dio
E Lete passarai franco e sicuro,
Ché chi non sa timer non puote oblio.
Nome non te faccio io,
Ché tua grandezza poco non m'ingombra
Nato qui sol per far numero et ombra.