Vanne, mio cor, in la infelice barca
De dolor fatta, che di gravi e diri
Affanni ha i remi, e d'asperi martiri
Ha le sue vele, e sol di pene è carca.
E del mio pianto amaro in el mar varca
Spenta da un vento d'ardenti sospiri
A quella ingrata, i cui crudi desiri
Braman che rompa il fil mia fatal Parca.
Dille che se' pur già sua iniqua voglia,
Della mia iniusta et immatura morte
Al tutto par che sia vaga e contenta.
Pregala almen che con sua man le porte
Chiuda a mia vita, acciò che più non stenta
E faccia un pasto a' tigri della spoglia.