O gentil, per collei qual sola invoco,
Superbo da quel dì ch'ella te prese,
Come oggi l'opre tue monstri palese
Ch'io vedo in la mia man non trovi loco;
Anzi più presto, ahimè, te scotta el foco
Che un di questa crudel tutto m'accese,
Benché l'amor tal fiamma al cor distese
Et al mio mal quel che tu senti è poco.
E credo certo el mio calore ardente
Che un dì te funderà nel proprio dito,
Ancor che smalto sii duro e possente.
Onde, vedendo un servo a tal partito.
Forse anche io placarò sua cruda mente,
Dandomi pace ancor ch'io sia transito.