Vaga verghetta, che già fusti avolta
Nel candido e bel dito de costei,
Or dimme del mio cor, dimme de lei:
Per che cagion mei prieghi non ascolta?
Tu non respondi, sorda? Ah, mente stolta,
Spirto credea te avesse dato lei:
Pre aver toccato spesso, ove sarrei
Beato a toccarvi io sola una volta.
Ma forse fusti un fior che poco vale
E pre aver forma de la sua bellezza
Glie spiacque tua beltà fusse sì frale.
Che con quel sguardo suo pien di vaghezza
Te fece un smalto, anzi resti inmortale
Dandoti forma ancor di sua durezza.