Fa l'orsa il parto mostrüoso e horrendo,
Che d'animal non ha segno, né orma;
Poi con la lingua vien tanto lingendo,
Che ad ogni membro suo li dà la forma.
Per iusticia d'amor, questo comprendo:
Ché l'orsa a l'opra mia quasi è conforma.
Mostro eri tu, et non si sapea come,
Ma mia lingua t'ha terso e dato il nome.