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1466–1500

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Serafino Aquilano

Surgi tu, donna altera, e vanne al tempio, Ove oggi se ricorda l'uman genere; De cener sei e tornarai in cenere Util precetto a chi è superbo et empio.

E se non credi a ciò, verace exempio Prender ne poi da le mia membra tenere, Che cener fatte son per seguir Venere, Anci pur te che del mio cor fai scempio.

Se 'l nostro ultimo fine è tanto vile A che fasto, a che borea, a che in belleza Fidarse, breve più che un fior de aprile? Ama donque chi t'ama e chi t'apreza,

Ché gli è costume d'ogni cor gentile L'essere uman quanto è in magiore alteza.

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