Skip to content
1466–1500

57

Serafino Aquilano

Or più non dir che 'l mio sia amor corrutto Se ben monstro biasmar la tua beltate, Che in man d'alcun c'ha troppo gran pietate Nel medicar l'infermo è mal condutto.

Mirando un tempo ogne terren sì rutto, Le vite lacrimar tutte tagliate, Chi non dirìa che fossero stirpate E poi producon sì mirabil frutto?

E fassi quello, acciò che 'l ciel superno Una stagion sì forte non compiaccia, Che l'altra pata poi per mal governo. Così talvolta anch'io convien che faccia,

Che monstri amor guastar per farlo eterno, Perché fortuna al ben sempre minaccia.

Cookies on Poetry Cove

We use cookies to remember your language preference and — only with your consent — to learn how Poetry Cove is used. You can change your mind any time.
57 · Serafino Aquilano · Poetry Cove