Sei tu quel dolce anel? Tu sei pur desso
Che ornasti quella man che m'ha ligato?
Benché eri tu da lei più presto ornato
Che ai mortali un tal don raro è concesso.
Guarda se fosti tu felice spesso
Che ognor toccavi lei per ogne lato,
Che a toccar te mi reputo beato
Né a me potea venir più grato messo.
Or intra dunque nel mio ardente dito,
Sta saldo e non sperar de uscirne mai,
Finché in polver serrà mio corpo trito.
Benché spero inmortal tu mi farrai
Ch'io non credo alcun mal sia tanto ardito
Che possa mai toccar dove tu stai.