O vago anel, che in su la bianca mano
De la mia dea fusti un gran tempo in stato,
Tu sei del cielo et io del cor privato,
Sì che ambe doi abiam partito strano.
Così trapassa tutto el curso umano,
Or alto, or basso, or tristo et or beato,
Sì che non ti doler se a me sei dato
Che un perpetuo ben se spera invano.
Fusti nel freddo giaccio, or sei nel foco;
Fusti una luce, or tenebroso e oscuro,
Mutato hai qualità, mutando loco.
Ma star dove tu stai non te sia duro
E di quel ch'altri vol te cura poco,
Ché un stato mediocre è più securo.