L'aurea ventosa tua non potrei dire
Con quanta doglia e gran timor l'ho presa,
Ch'ogne persona de percossa offesa
Per bon remedio suol questa seguire.
Monstrato m'hai ch'un troppo alto sallire
Darrà grave percossa alla mia impresa,
E data hai questa a me di fiamma accesa,
Acciò vedendo lei perda l'ardire.
Ohimè, quel sguardo tuo, che 'l ciel transcorre,
Ha forza tal ch'ogne ragion li cede
E ciò che dona el ciel non si può torre,
Come talvolta uno animal si vede
Che in bocca al rospo voluntario corre,
Né vòl che 'l cielo abia di lui mercede.