Non per una cagion di te mi doglio,
Crudo ventaglio, ma per più di cento;
Tra l'altre allor mi dài crudel tormento
Che tra madonna e me divente un scoglio.
E più sovente ancor doler mi soglio
Quando le belle man te moven lento,
Perché vai generando un fresco vento
Del qual lei cresce forza al fiero orgoglio.
Gelida è lei da sé più che la neve,
E tu radoppii in lei la gran freddura
Dapoi che 'l venticello tuo receve.
Quanto serria per me più dolce cura
Che li aventassi qualche fiamma leve
Nel cor, che in giaccio ognor sempre se indura.