– S'i' t'ho ferito, ohimè! già non te ho morto.
Perché me accusi come tua nimica?
Confesso el colpo, ma ti doli a torto
D'un lieve strale et della mano amica.
Non bramo sangue, ma più tuo conforto,
Che fia più dolce el ben con più fatica.
Ritorna a me, che ogni tuo mal mi spiace,
Ché sol ferito t'ho per darte pace.–