Dimme, libretto car, che fia de nui?
Se hai de madonna alcun secreto scritto
Tu sei ad ognor da lei come io trafitto
E un nome poco pria servea ambedui.
Liber ti chiami, et io libero fui;
In te, madonna scrive, in me ha già scritto,
Tanto che ha pieno ormai mio corpo afflitto
Dell'opre soe che fan pregione altrui.
Tu me dirai la sua segreta voglia,
Io te dirò quel che potrà aiutarne
E la cagion che ognun d'arbitrio spoglia.
Frangendoti rumor non voglio farne,
Piglia exempio da me: tu hai manco doglia
Quanto ha manco sentor legno che carne.