Felice spoglie, che del mio tesoro
Copristi già le man che 'l cor m'han tolto
Or meco sete, io son nel suo bel volto
Per trovar pace, et al mio mal ristoro.
Quanto è misero el stato ov'io dimoro:
Voi fuor di pena, et io nel duol sepolto;
Voi liber sete, et io ne' lacci avolto
Per lei, ch'è sola al mondo e sola adoro.
Ben vi fu amica, e a me crudel natura,
Che per celarmi quella man ch'io bramo
Degni vi fe' toccar sua carne pura.
Grati vi tengo e felici vi chiamo;
Ché mentre seco fusti ebbe in voi cura
E ciò che a lei diletta onoro e bramo.