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1466–1500

4

Serafino Aquilano

Felice spoglie, che del mio tesoro Copristi già le man che 'l cor m'han tolto Or meco sete, io son nel suo bel volto Per trovar pace, et al mio mal ristoro.

Quanto è misero el stato ov'io dimoro: Voi fuor di pena, et io nel duol sepolto; Voi liber sete, et io ne' lacci avolto Per lei, ch'è sola al mondo e sola adoro.

Ben vi fu amica, e a me crudel natura, Che per celarmi quella man ch'io bramo Degni vi fe' toccar sua carne pura. Grati vi tengo e felici vi chiamo;

Ché mentre seco fusti ebbe in voi cura E ciò che a lei diletta onoro e bramo.

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