Poi che mia servitute hai preso a sdegno
Et altri gode mia longa fatica,
Rendime il cor, che ti lassai per pegno,
Ché in la tua fiamma più non se nutrica.
Acciò li trova un loco altiero et degno,
Dove pietà e mercé non se mendica,
Poi che sei facta come al vento foglia,
Né mai sei satia di cambiar tua voglia.