Poi che così destinato è per sorte
Ch'io debba seguitar chi sempre fugge
Et chi a' miei preghi ogni hor più cruda e forte
Si fa come un lëon che in selva rugge,
Dolce per me dunque sol fia la morte,
Se morte è da chiamar che l'hom destrugge;
Et se morte hor mi salda tal ferita,
Da chiamar l'harò io per dolce vita.