Skip to content
1466–1500

35

Serafino Aquilano

Tu sai che mi consumo a poco a poco E ancor l'effigie orribil et oscura Di morte m'apresenti, acciò più dura, Vedendo quella, sia la pena mia.

Se pur tua voglia tanto mal desia Meglio era un specchio, ove la mia figura Mi missi, che ciascun mova a paura, Né credo che più afflitta un'altra sia.

Ma questa terra già non mi spaventa, Ché morte bramo ognor per mio conforto, Né sarà mai che di morir mi penta. Lei sguarda el viso mio pallido e smorto,

Né credo che per altro sia sì lenta Se non che forse pensa avermi morto.

Cookies on Poetry Cove

We use cookies to remember your language preference and — only with your consent — to learn how Poetry Cove is used. You can change your mind any time.
35 · Serafino Aquilano · Poetry Cove