Tu sai che mi consumo a poco a poco
E ancor l'effigie orribil et oscura
Di morte m'apresenti, acciò più dura,
Vedendo quella, sia la pena mia.
Se pur tua voglia tanto mal desia
Meglio era un specchio, ove la mia figura
Mi missi, che ciascun mova a paura,
Né credo che più afflitta un'altra sia.
Ma questa terra già non mi spaventa,
Ché morte bramo ognor per mio conforto,
Né sarà mai che di morir mi penta.
Lei sguarda el viso mio pallido e smorto,
Né credo che per altro sia sì lenta
Se non che forse pensa avermi morto.