Skip to content
1466–1500

31

Serafino Aquilano

Mercé, madonna, ahimè, ch'io son infermo De non so che, che un dì fra voi mi morse, E da quel primo dì che 'l caso occorse Più non mi allegro e più non so star fermo.

Credo fu el morso de quel crudo vermo Che offeso alcun desia nel ballo porse, Perché al venen che al cor subito corse Sol col ballar ci fu reparo e schermo.

Dunque al ballar, che questo tempo è perso, Già che tu puoi saper di che mi pasco. Che così vole amor crudo e perverso. E se pur nel ballar qui morto casco

Non ne stupir, fa pur ch'io senta el verso Che amor mi diè, che subito renasco.

Cookies on Poetry Cove

We use cookies to remember your language preference and — only with your consent — to learn how Poetry Cove is used. You can change your mind any time.
31 · Serafino Aquilano · Poetry Cove