Mercé, madonna, ahimè, ch'io son infermo
De non so che, che un dì fra voi mi morse,
E da quel primo dì che 'l caso occorse
Più non mi allegro e più non so star fermo.
Credo fu el morso de quel crudo vermo
Che offeso alcun desia nel ballo porse,
Perché al venen che al cor subito corse
Sol col ballar ci fu reparo e schermo.
Dunque al ballar, che questo tempo è perso,
Già che tu puoi saper di che mi pasco.
Che così vole amor crudo e perverso.
E se pur nel ballar qui morto casco
Non ne stupir, fa pur ch'io senta el verso
Che amor mi diè, che subito renasco.