Skip to content
1466–1500

305

Serafino Aquilano

O giorno a me sì crudo et infelice, Che m'hai constrecto abandonar me stesso, Già stella alcuna contra me non dice, Che debbia esser da te sì forte oppresso.

Perché sei dunque del mio mal radice? poi che di te già mi ricordo spesso, Dandomi, per sfogar li mei martyri, Doglia, inganni, timor, pianti et sospiri.

Cookies on Poetry Cove

We use cookies to remember your language preference and — only with your consent — to learn how Poetry Cove is used. You can change your mind any time.
305 · Serafino Aquilano · Poetry Cove