O giorno a me sì crudo et infelice,
Che m'hai constrecto abandonar me stesso,
Già stella alcuna contra me non dice,
Che debbia esser da te sì forte oppresso.
Perché sei dunque del mio mal radice?
poi che di te già mi ricordo spesso,
Dandomi, per sfogar li mei martyri,
Doglia, inganni, timor, pianti et sospiri.