Skip to content
1466–1500

29

Serafino Aquilano

S'io credesse, madonna, esservi grato Tanto quanto vi son bon servidore E che regnasse in voi non dico amore Ma sol pietade, i' mi terria beato.

Ma la mia trista sorte e crudel fato Non mi lassa impetrar grazia e favore, Unde resto aghiacciato in tanto ardore Vivendo sempre in più dubioso stato.

Sì che non m'imputar per negligente, Ché dove in tutto la speranza manca Vi si confonde l'animo e la mente. E pur se amor talvolta mi rinfranca

Tosto ch'io miro in quel viso lucente Vedo el mio error dipinto in carta bianca.

Cookies on Poetry Cove

We use cookies to remember your language preference and — only with your consent — to learn how Poetry Cove is used. You can change your mind any time.
29 · Serafino Aquilano · Poetry Cove