Per contemplar il tuo legiadro aspecto,
Che 'l cor visibilmente ogn'hor me fura,
Corro alla morte mia senza sospecto
Et pongome, me stesso, in sepultura.
Così del mio morir prendo dilecto,
Ché da che nasce ognuno ha sua ventura;
Ma non me curo star constante et forte
Per far sì dolce et glorïosa morte.