Skip to content
1466–1500

25

Serafino Aquilano

Misero, afflitto, a che più viver deggio Exemplo a gli altri, e di miseria specchio, Oggi nasco fanciullo, oggi son vecchio E così miser vò di male in peggio.

Io cieco un cieco seguo, e non m'aveggio Che in duplicato error sempre m'invecchio E piangendo dolente m'apparecchio Mutar abito, loco, onor e seggio.

In quanto poco tempo, e con qual vento Volta è la barca mia con tante stride Che poc'anzi era lieta, or sta in tormento! Ahi lasso, non sia alcun che mai si fide

In mondan stato, perché in un momento Fortuna sforza a lacrimar chi ride.

Cookies on Poetry Cove

We use cookies to remember your language preference and — only with your consent — to learn how Poetry Cove is used. You can change your mind any time.
25 · Serafino Aquilano · Poetry Cove