Misero, afflitto, a che più viver deggio
Exemplo a gli altri, e di miseria specchio,
Oggi nasco fanciullo, oggi son vecchio
E così miser vò di male in peggio.
Io cieco un cieco seguo, e non m'aveggio
Che in duplicato error sempre m'invecchio
E piangendo dolente m'apparecchio
Mutar abito, loco, onor e seggio.
In quanto poco tempo, e con qual vento
Volta è la barca mia con tante stride
Che poc'anzi era lieta, or sta in tormento!
Ahi lasso, non sia alcun che mai si fide
In mondan stato, perché in un momento
Fortuna sforza a lacrimar chi ride.