Skip to content
1466–1500

23

Serafino Aquilano

Poi che alla acerba mia mortal ferita Più non trovo riposo o scusa alcuna, Io maledico amor, morte e fortuna Che non me uccidon con pena infinita.

E tu, a cui quest'anima smarrita Ha dato in preda mia sorte importuna, Ricordate di me che tu sol una Hai potestà di mia morte e mia vita.

O inaudito e supremo dolore, Nel patir mio vorrei esser di sasso Per non sentir spiccar dal petto el core. I' me ne vo piangendo a passo a passo

E perché el corpo, el core e l'ultim'ore, Donna, nelle tue man mio spirto lasso.

Cookies on Poetry Cove

We use cookies to remember your language preference and — only with your consent — to learn how Poetry Cove is used. You can change your mind any time.
23 · Serafino Aquilano · Poetry Cove