Cieco, che vai qui mendicando il pane
E te lamenti ognor con umil verso,
Già non sei solo in tal dolor summerso,
Ché in varii modi van le sorte umane.
Un tempo ebbi mie membra liete e sane
Et or l'anima e il core inseme ho perso,
E vo seguendo un ceco ognor disperso,
E tu guidato sei da un fidel cane.
Tu il cibo, io il mio cor vo mendicando,
Tu acquisti assai per pietà dil tuo pianto,
Ma ognun non mi può dar quel che adimando.
Tu hai l'alma e il cor, et io son mezo morto,
Dunqua sta lieto al caso mio pensando,
Ché l'altrui danno a' miseri è conforto.