Ninfa leggiadra, a cui il terzo cielo
Dette di mia salute arbitrio e forza
Et in tua man di mia corporea scorza
Puose la vita insieme e 'l mortal gelo.
Non tardar di pietà più el dolce zelo
Che a gli ultimi sospir l'alma si sforza,
Mancan gli spirti, e già il calor se smorza,
Arso e consunto ha il cor l'ardente telo.
Giaccio pallido, stanco, arso, orbo e cieco,
El corpo giace semimorto in terra,
Ché a minor pena va l'alma smarrita.
L'onor, la palma è tua, vinta hai la guerra
Del prigion vivo e morto, e fama teco
Ma maggior gloria arai se 'l servi in vita.