Chi non pò come vòl vive in affanno
Chi può, come a lui piace se governa,
Parmi che questa usanza ormai sia eterna
Che le cose dil mondo a un modo vanno.
Chi vive lieto e chi teme gran danno,
E chi dà legie a la luce superna,
Tal par che l'altrui fallo ognor discerna
E non se acorge dil suo proprio inganno.
Chi teme l'altrui dir, chi 'l stima poco,
Chi brama de arichirsi e chi non cura,
Altri prendon di me, io d'altri ioco.
Non so che degia dir di tal mistura,
Che pur così se vive in ciascun loco,
Ma sol felice è chi ha bona ventura.