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1466–1500

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Serafino Aquilano

Chi non pò come vòl vive in affanno Chi può, come a lui piace se governa, Parmi che questa usanza ormai sia eterna Che le cose dil mondo a un modo vanno.

Chi vive lieto e chi teme gran danno, E chi dà legie a la luce superna, Tal par che l'altrui fallo ognor discerna E non se acorge dil suo proprio inganno.

Chi teme l'altrui dir, chi 'l stima poco, Chi brama de arichirsi e chi non cura, Altri prendon di me, io d'altri ioco. Non so che degia dir di tal mistura,

Che pur così se vive in ciascun loco, Ma sol felice è chi ha bona ventura.

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