Non te admirar, Fidel, se gia mi torsi,
Da che non era mia natura avezza,
Che un serpe in man de tanta alta bellezza
Perde l'ardire, el tosco e i crudi morsi.
Questo mi vinse in lei che prima scorsi
Che ha vinto amore e sua tanta durezza,
E chi fa quello assai facil desprezza
I serpenti, i leoni, i tigri e gli orsi.
E se tal serpe ultra la usanza onoro
Esser può Jove in tal forma mutato
Come altre volte in bianco cigno o in toro;
Non voglio già da me resti indignato,
Ma pien d'ardir lui con madonna adoro
Che l'uno e l'altro mi può far beato.