Vago ocellin, che con pietoso grido
Pur, dove suoli, a far tuo nido torni;
Non sbigottir cercando i miei contorni
Che ognun non è come el tuo sposo infido.
Simile io vengo a riformare el nido
Dove nascerno i mei penseri adorni,
E poser piume gli alti mei soggiorni
Che in altro loco star non mi confido.
Ma in questo ancor siam simili ambe doi,
Tu notte e giorno fra la gente stai
E pur domesticar mai non te puoi.
Io, da che preso fui, converso assai
Con vaghe donne, e con legami soi
Mio cor domesticar non poten mai.