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1466–1500

18

Serafino Aquilano

Pien di mortale amara patienza, Ché mal non meritato troppo nòce, Vengo a l'aspetto tuo duro e feroce Per farti noto la mia dipartenza.

E poi che muto torno in tua presenza Con faccia smorta et annodata voce, Poi che la lingua lega el duolo atroce Ti domandan le lacrime licenza.

E poi che possederti a me non lice, Peregrinando andrò tra gente e gente, Dando il mio loco a giovan più felice. E ben ch'i' sia dal tuo bel volto absente

Sempre teco starò, cara fenice, E dove non può il corpo andrà la mente.

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18 · Serafino Aquilano · Poetry Cove