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1466–1500

113

Serafino Aquilano

Lassame in pace, o dispietato Amore, Non esser tanto ingordo alli mei danni, Ch'io son condutto al fin degli ultimi anni Per la continua pioggia e fiero ardore.

E tu, mio infelice e tristo core, Pigro in antivederte da gl'inganni, Pene, sospiri e dolorosi affanni Serranno el guidardon d'ogni tuo errore.

Condutto m'hanno in tanta extrema sorte Mie stelle e mia fortuna, ch'oramai Di lacrime son fatto un vivo fonte. Ch'altro refugio aspetto se non morte?

Però voria uscir di tanti guai, Passare in su la barca di Caronte.

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113 · Serafino Aquilano · Poetry Cove