Lassame in pace, o dispietato Amore,
Non esser tanto ingordo alli mei danni,
Ch'io son condutto al fin degli ultimi anni
Per la continua pioggia e fiero ardore.
E tu, mio infelice e tristo core,
Pigro in antivederte da gl'inganni,
Pene, sospiri e dolorosi affanni
Serranno el guidardon d'ogni tuo errore.
Condutto m'hanno in tanta extrema sorte
Mie stelle e mia fortuna, ch'oramai
Di lacrime son fatto un vivo fonte.
Ch'altro refugio aspetto se non morte?
Però voria uscir di tanti guai,
Passare in su la barca di Caronte.