Splendida gemma, che sul bianco petto
Della mia donna iaci in tanto onore,
Tu sei infiammata insieme col mio core,
Ma questa causa a noi contrario effetto.
Lei domina t'ha fatto, e me suggetto,
A te dona, a me leva ogni vigore,
A me distrutto ha il corpo, l'alma e il core,
Te d'un sasso t'ha fatto un sol suo aspetto.
Donde procede che me tutto incende
E te, adamante, dur t'affini e tempre?
La causa dentro a me dubiosa pende.
Ma credo essendo voi de simil tempre
Te duro e dura lei, la non ti offende,
Perché ad un simil piace l'altro sempre.