Quello error che d'amor viene Non richiede altro supplicio, Ché, secondo el mio iudicio, Più martyr che colpa tiene.
Chi non sa che un mal fervente Vaneggiar fa l'homo spesso? Chi non sa che ha ceca mente Chi ama altrui più che sé stesso?
Chi non sa che è stolto expresso Chi contento vive in pene? Quello error che d'amor viene... Quel tuo sguardo ognun conquista,
Ognun cerca el tuo bel raggio; Dove poi con ceca vista Far non pòi dricto vïaggio. In tal mar guida non haggio,
Che di porto me dia spene. Quello error che d'amor viene... Questo mar d'aspro tormento, Che hoggi amor si fa chiamare,
Di sospir spesso apre un vento, Che quel gonfia e fa turbare, Dove poi nel contrastare Ciò che trova al fondo men<e>.
Quello error che d'amor viene... Io son nave et tu la vela, Tu mia stella, io calamita; Se tua gratia a me si cela,
Dà fra scogli la mia vita. Et così senza tua aïta Fallir spesso mi conviene. Quello error che d'amor viene...
Certo quel, che disse–amore–, Ben dié nome appropriato, Ché vol dire:–ahimè! che more– Ciascun di lo inamorato.
Questo è il suo significato, Se ciascun il nota bene. Quello error che d'amor viene... Mille volte el giorno moro
Et mia vita è in quella morte; Mille volte el giorno adoro Et biastemo la mia sorte. Questo <è> amor, questa è sua corte:
Confusion tra 'l mal e 'l bene. Quello error che d'amor viene Non richiede altro supplicio, Ché, secondo el mio iudicio,
Più martyr che colpa tiene.
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