Bianco Vincenzo, e nero il bel Giovanni
Porgon dolce contesa al bianco e al nero:
L'uno è l'alba d'Amor, e l'altro è vero
Aer notturno agli amorosi inganni.
Quel reca dolci pene e cari affanni,
Mentre abbaglia ogni vista il guardo altiero;
L'altro scherza ed alletta, e lusinghero
De la fierezza altrui ristora i danni.
Così con fregi adversi eguali e degni,
Ardendo i petti con contraria vampa,
Son d'un mar di bellezza erculei segni.
E in lor con forze opposte invitto accampa
Amor, e l'alme sono al par de' legni,
Che s'un fugge Cariddi in Scilla inciampa.