Ben con sommo saper gli avvolgimenti
D'Apollo, e Giove, e di Saturno, e Marte
Hai mostrati, Filippo, e a parte a parte
Le future del cielo ire e portenti.
E guerre, e morti, e terremoti, e venti
Antevedesti con mirabil arte,
E 'l mondo poi da le tue degne carte
Prese la forma de' suoi varii eventi.
Dir io non so se le tue dotte note
Prendon norma dal cielo, o pur da loro
Il perpetuo girar l'eterne rote.
Già per l'alto sapere al ciel stellante
Fu finto esser sostegno il vecchio Moro,
E tu detto sarai siculo Atlante.