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1592–1670

XXXVII

Scipione Errico

Ben con sommo saper gli avvolgimenti D'Apollo, e Giove, e di Saturno, e Marte Hai mostrati, Filippo, e a parte a parte Le future del cielo ire e portenti.

E guerre, e morti, e terremoti, e venti Antevedesti con mirabil arte, E 'l mondo poi da le tue degne carte Prese la forma de' suoi varii eventi.

Dir io non so se le tue dotte note Prendon norma dal cielo, o pur da loro Il perpetuo girar l'eterne rote. Già per l'alto sapere al ciel stellante

Fu finto esser sostegno il vecchio Moro, E tu detto sarai siculo Atlante.

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