Antonia sorge al dì: sparga festante
Su la cuna ogni Grazia arabo odore,
E per dar fascie a la leggiadra infante,
Scioglia dagli occhi suoi la benda Amore.
De' cigni di Parnaso un stuol cantante
Dolce applauda, e saluti il suo splendore,
Or che degli occhi suoi versa stillante
Questa nascente Aurora argenteo umore.
La beltà pargoletta, amanti arditi,
Godete pur, che dagli strai che scocca
Sete punti ben sì, ma non feriti.
Pur crescerà ben tosto, e quei vagiti
Che manda fuor la teneretta bocca
Saranno or or in vostra bocca uditi.