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1592–1670

XXXV

Scipione Errico

Antonia sorge al dì: sparga festante Su la cuna ogni Grazia arabo odore, E per dar fascie a la leggiadra infante, Scioglia dagli occhi suoi la benda Amore.

De' cigni di Parnaso un stuol cantante Dolce applauda, e saluti il suo splendore, Or che degli occhi suoi versa stillante Questa nascente Aurora argenteo umore.

La beltà pargoletta, amanti arditi, Godete pur, che dagli strai che scocca Sete punti ben sì, ma non feriti. Pur crescerà ben tosto, e quei vagiti

Che manda fuor la teneretta bocca Saranno or or in vostra bocca uditi.

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