Palma di mille cori e mille petti,
Palmerio, avesti, ond'hai di palma il nome:
Da la spada non pur, ma da' bei detti
Godon le genti superate e dome.
Corrono ratti ai tuoi bei lacci, e come
A gran trionfi, e a chiare palme eletti
Bramano i sensi altrui tra le tue some
E tra le tue catene esser astretti.
Di palma sì gentil al capo mio
(Sia pur con vostra pace, o sacri allori)
Onorata corona aver desio.
Felice me, se de' miei lunghi errori
A l'ombra di tal palma potess'io
Fermar il corso, e rinfrescar gli ardori.