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1592–1670

XXXIII

Scipione Errico

Palma di mille cori e mille petti, Palmerio, avesti, ond'hai di palma il nome: Da la spada non pur, ma da' bei detti Godon le genti superate e dome.

Corrono ratti ai tuoi bei lacci, e come A gran trionfi, e a chiare palme eletti Bramano i sensi altrui tra le tue some E tra le tue catene esser astretti.

Di palma sì gentil al capo mio (Sia pur con vostra pace, o sacri allori) Onorata corona aver desio. Felice me, se de' miei lunghi errori

A l'ombra di tal palma potess'io Fermar il corso, e rinfrescar gli ardori.

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