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1592–1670

XXXI

Scipione Errico

Guerrieri ordigni, ed altiere armi in fuore Mostra tuo bel giardino, e dentro care Dolcezze ha di natura, e certo pare Officina di Marte, e in un d'Amore.

Di mortal polve, e de' bei fior l'odore Soglionsi, Abati, qui talor meschiare, Qui bei pomi Pomona usa recare E cavi bronzi, qui palle sonore.

Errar veggionsi qui con orrid'onde De' gran cimeri le superbe penne, E verde ventilar fiorita fronde. Or io conosco il ver: ben questo è il loco

Dove la Dea d'amor un tempo venne Col fiero Marte a l'amoroso gioco.

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