Di stupor, di timor ciascuno è anciso,
Mentre vibrano in te valore e amore
Lampi di grazia, e folgori di onore,
Regio garzon, dal tuo leggiadro viso.
Già l'Europa t'ammira, e ben m'aviso
Ch'or mesta ti vedrà con più stupore
L'Asia già vinta, e in gelido tremore
Tra l'arse arene l'African conquiso.
La fama alor precorrerai co' passi,
E riverente al tuo real aspetto
Il Caucaso e l'Imavo inchinerassi.
Rosso per l'empio sangue anco dirassi
Il nero mar, e quella ch'hai nel petto
Candida croce rosseggiar vedrassi.