Questo Marte amoroso, Amor guerriero,
Ch'ha d'onor, di beltà vivi splendori,
Si cinge il brando, e vezzosetto e fiero
Ancide, ohimè, per doppia morte i cori.
Marte Venere il crede alor ch'altiero
Spira d'invitto ardir focosi ardori,
E figlio il pensa alor che lusinghero
Mostra quei vivi, e tremoli candori.
Con gemina virtù ciascuno è anciso
Dal bel garzon, che par che sfidi e alletti,
Mentre il ferro lampeggia, e ride il viso.
E 'l bel volto e la man con egual vanto,
Dolce ferendo in vaga foggia i petti,
Traggon diversamente e sangue e pianto.