Per mia prigion, anzi per mia ventura
Mi diè leggiadra cameretta Amore.
Cameretta gentil, che dentro e fuore
Ha d'eccelsa beltà nobil pittura.
Di molle argento la formò natura,
Ostro vi sparse entro il natio candore,
Ed industre ogni parte, ogni colore
Giunse con amorosa architettura.
Per albergo sì caro, e sì prestante
Con le tre Grazie sue la Dea vezzosa
Abbandonò la region stellante.
E se non che va intorno, e mai non posa,
Per dir tanta beltà la fama errante,
Tra sì bella magion starebbe ascosa.