Skip to content
1592–1670

XXIII

Scipione Errico

Per mia prigion, anzi per mia ventura Mi diè leggiadra cameretta Amore. Cameretta gentil, che dentro e fuore Ha d'eccelsa beltà nobil pittura.

Di molle argento la formò natura, Ostro vi sparse entro il natio candore, Ed industre ogni parte, ogni colore Giunse con amorosa architettura.

Per albergo sì caro, e sì prestante Con le tre Grazie sue la Dea vezzosa Abbandonò la region stellante. E se non che va intorno, e mai non posa,

Per dir tanta beltà la fama errante, Tra sì bella magion starebbe ascosa.

Cookies on Poetry Cove

We use cookies to remember your language preference and — only with your consent — to learn how Poetry Cove is used. You can change your mind any time.
XXIII · Scipione Errico · Poetry Cove